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Unicredit: se Sensi vuole onorare credito, passi concreti |
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Friday, 20 November 2009 15:00 |
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(Reuters) - Unicredit principale creditore di Italpetroli della famiglia Sensi a cui fa capo il pacchetto di controllo della As Roma si aspetta che l'impegno a mezzo stampa della presidente Rosella Sensi di onorare il credito sia seguito da passi concreti.
Lo ha detto a Reuters un portavoce di Unicredit. "E' una situazione semplice, esiste un creditore e un debitore. Se come appreso dai media e dalle dichiarazioni della Sensi, si vuole onorare il credito, ci aspettiamo proposte concrete di definizione di questa annosa vicenda, in relazione ai tempi e alle modalità", ha detto un portavoce della banca che vanta circa 325 milioni di crediti.
IN TRIBUNALE RICHIESTA NULLITA' BILANCIO ITALPETROLI
Unicredit, secondo quanto scritto da Il Messaggero due giorni fa, avrebbe chiesto al Tribunale di Roma la nullità della delibera dell'assemblea che ha approvato lo scorso giugno il bilancio della Italpetroli. Il bilancio, secondo il ricorso, non sarebbe più veritiero in quanto non tiene nel dovuto conto la situazione dei crediti e delle partecipazioni.
Unicredit non ha commentato la notizia. Il bilancio 2008 di Italpetroli, certificato da PWC, si è chiuso con 32 mln di perdite e debiti per circa 500 milioni.
Tra i creditori, oltre a Unicredit, c'è anche Banca Mps, per una cifra di circa 100 milioni. Ieri, ripresa su alcuni quotidiani, la presidente della Roma ha reagito a queste notizie, ha parlato delle pressioni sulla società e minacciato azioni di risarcimento per danni subiti. "Noi vogliamo onorare i nostri debiti, ma la versione data alla vicenda è parziale. E' per questo che ci difenderemo nelle sedi opportune: faremo valere le nostre ragioni", ha detto la Sensi secondo quanto riportato sulla stampa. Unicredit dice ora di voler vedere proposte concrete. "Non vuol dire che aspettiamo, ma che ci aspettiamo il piano di rientro in tempi brevi", ha aggiunto il portavoce della banca. Il piano prevedeva che Unicredit incassasse a dicembre 2008 circa 120 milioni. Quella scadenza è stata spostata a luglio 2009 ma i soldi, spiega Unicredit, non sono arrivati e gli interessi continuano a camminare. |
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Rosella Sensi: «Infondata la citazione della Unicredit sul bilancio nullo» (Il Messaggero) |
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Thursday, 19 November 2009 23:32 |
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Sono «assolutamente infondati» gli argomenti della citazione avanzata da Unicredit al Tribunale di Roma sulla nullità del bilancio Italpetroli. È quanto sostiene l'amministratore delegato della società, Rosella Sensi e presidente dell'AS Roma. «Lo dimostreremo in tribunale, con il percorso che dovremo», aggiunge, evidenziando che «non si possono tirare fuori documenti come fossero sentenze di tribunale».
Non serve indebolire una società per poi acquistarla, dice la Sensi. «Un imprenditore che ama la Roma non ha bisogno di vederla svilita per fare un investimento». Ad oggi, aggiunge, «non c'è questo imprenditore, ma è possibile che io non lo conosca». Comunque, «le persone deputate, a cui un acquirente deve rivolgersi sono rappresentante dalla famiglia e dal gruppo».
«Valuteremo con i legali i danni». Facendo riferimento all'articolo pubblicato oggi da Il Messaggero, la Sensi sottolinea che «sarebbe stato il caso di chiedere alla controparte» visto che si è in presenza di una citazione, appunto, di parte. «I criteri sono infondati», ribadisce, aggiungendo che questo «sarà rappresentanto nei tempi e nei modi opportuni». La Sesni fa sapere che attraverso i propri legali, Italpetroli valuterà «tutti i danni e a chi chiederli», ricordando che «per mesi si è parlato di decreti ingiuntivi esecutivi prima che il tribunale si pronunciasse». La Sensi evidenzia anche che per la metà di quei decreti «c'è stato un rigetto» e, chiede ironicamente, «se anche l'altra metà dovesse essere rigettata, quanti danni saranno stati fatti al gruppo, alla famiglia e alla A. S. Roma?».
La Sensi parla di «attacchi mediatici» che «indeboliscono e creano problemi anche nel trattare i giocatori». Il presidente dell'AS Roma evidenzia come «con una proprietà debole» a risentire è anche il potere contrattuale in sede di mercato: «È successo già a giugno e non vorrei che succedesse anche a dicembre».
Unicredit ha chiesto al tribunale di Roma di attestare «la dichiarazione di nullità o comunque l'annullamento della delibera assembleare del 30 giugno 2009 di approvazione del bilancio 2008 della Compagnia Italpetroli» che controlla l'As Roma. L'atto di citazione, secondo quanto ricostruito da Rosario Dimito sul Messaggero, lungo 13 pagine in cui si ricostruiscono gli ultimi eventi, è stato depositato l'11 novembre, mentre l'udienza è fissata per il 25 febbraio 2010.
Il nuovo fronte giudiziario aperto dopo le 13 richieste di procedimenti esecutivi presentate e i due pignoramenti ottenuti, dimostra che Unicredit ha rotto gli indugi per recuperare il proprio credito, pari a settembre a 324,9 milioni, cui vanno aggiunti altri 100 milioni che Italpetroli deve a Mps. La banca guidata da Profumo spiega che, avendo l'istituto di credito disdettato l'accordo sul debito, perché Italpetroli non ha pagato le rate, il bilancio non sarebbe più veritiero perchè non tiene più conto del valore dei crediti e delle partecipazioni. Quindi non c'è più continuità aziendale. Di qui l'ipotesi che il gruppo venga messo in liquidazione con la cessione di tutti i beni, compresa l'As Roma, per restituire quanto dovuto.
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