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L'Azionariato Popolare Livornese si presenta |
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Écrit par Corrieredilivorno.com
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Mardi, 18 Mai 2010 22:09 |
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LIVORNO - Gloria, casalinga di 45 anni, Piero impiegato di 44 anni, Chiara commessa di 30 anni, Italo pensionato 73enne, Raffaele 45enne dipendente del Ministero della Difesa. Sono questi cinque dei nove soci fondatori dell'Azionariato Popolare Livornese, associazione che prende vita ufficialmente oggi con il deposito dello Statuto e dell'Atto Costitutivo all'ufficio registri e leggibile interamente in questa pagina e nella seguente. Loro ci hanno creduto dando vita ad un sogno sulle orme del Barcellona o del Real Madrid. Se in Europa funziona perché non può funzionare nella città, la nostra, dove lo sport è vita e dove l'amaranto è il colore dei desideri? Bastano cinquanta euro per partecipare all'Apl (Azionariato Popolare Livornese) che presto scoprirà completamente tutte le carte in una conferenza stampa. Ieri intanto l'incontro con i Club Amaranto per tastare il terreno con chi ogni domenica soffre a fianco di chi è in campo. Oggi lo Statuto prende forma e vita. Spinelli si è già dichiarato a sostenere questo tipo di iniziativa che può rappresentare sinceramente il futuro di questa società. Ed è proprio in questo ambito che uno dei soci fondatori, che per adesso preferisce rimanere nell'anonimato, ha già lanciato un paio di idee su come il presidente Spinelli possa tendere la mano all'Apl: «Il primo modo è quello di poterci fornire una stanza all'interno della sede del Livorno Calcio in modo che tutte le energie economiche confluiscano nella società- spiega uno dei fondatori dell'Apl - in secondo luogo il presidente potrebbe scontare i cinquanta euro di sottoscrizione all'Apl dall'abbonamento del prossimo anno. Sarebbe un bell'incentivo. Infine lo stesso Spinelli potrebbe contribuire con una quota, se pur simbolica, all'azionariato popolare». Tutti possono partecipare all'Apl e concorrere alla presidenza che, per Statuto, durerà 3 anni (rinnovabili). Il consiglio direttivo sarà poi composto dal presidente e da due soci e il Cda verrà convocato annualmente. Tutto in maniera estremamente democratica. Una mossa per la città che parte dalla gente comune. L'obiettivo è raggiungere il 10% delle azioni del Livorno Calcio in modo da poter alzare la mano in un consiglio direttivo. Ma niente vieta di sognare e di arrivare a una percentuale ben più alta. La macchina è appena partita. Adesso l'entusiasmo dei livornesi ne sarà la benzina.
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