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(Reuters) - Unicredit principale creditore di Italpetroli della famiglia Sensi a cui fa capo il pacchetto di controllo della As Roma si aspetta che l'impegno a mezzo stampa della presidente Rosella Sensi di onorare il credito sia seguito da passi concreti.
Lo ha detto a Reuters un portavoce di Unicredit. "E' una situazione semplice, esiste un creditore e un debitore. Se come appreso dai media e dalle dichiarazioni della Sensi, si vuole onorare il credito, ci aspettiamo proposte concrete di definizione di questa annosa vicenda, in relazione ai tempi e alle modalità", ha detto un portavoce della banca che vanta circa 325 milioni di crediti.
IN TRIBUNALE RICHIESTA NULLITA' BILANCIO ITALPETROLI
Unicredit, secondo quanto scritto da Il Messaggero due giorni fa, avrebbe chiesto al Tribunale di Roma la nullità della delibera dell'assemblea che ha approvato lo scorso giugno il bilancio della Italpetroli. Il bilancio, secondo il ricorso, non sarebbe più veritiero in quanto non tiene nel dovuto conto la situazione dei crediti e delle partecipazioni.
Unicredit non ha commentato la notizia. Il bilancio 2008 di Italpetroli, certificato da PWC, si è chiuso con 32 mln di perdite e debiti per circa 500 milioni.
Tra i creditori, oltre a Unicredit, c'è anche Banca Mps, per una cifra di circa 100 milioni. Ieri, ripresa su alcuni quotidiani, la presidente della Roma ha reagito a queste notizie, ha parlato delle pressioni sulla società e minacciato azioni di risarcimento per danni subiti. "Noi vogliamo onorare i nostri debiti, ma la versione data alla vicenda è parziale. E' per questo che ci difenderemo nelle sedi opportune: faremo valere le nostre ragioni", ha detto la Sensi secondo quanto riportato sulla stampa. Unicredit dice ora di voler vedere proposte concrete. "Non vuol dire che aspettiamo, ma che ci aspettiamo il piano di rientro in tempi brevi", ha aggiunto il portavoce della banca. Il piano prevedeva che Unicredit incassasse a dicembre 2008 circa 120 milioni. Quella scadenza è stata spostata a luglio 2009 ma i soldi, spiega Unicredit, non sono arrivati e gli interessi continuano a camminare.
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